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26/04/2010 BCC Garda
Assemblea BCC del Garda
Approvazione del bilancio 2009: i risultati di un anno impegnativo che confermano il sostegno alle comunità e al territorio.
bilancio civilistico 2009L’anno 2009 si è chiuso a livello nazionale e provinciale con una flessione registrata in tutti i comparti dell’economia e dei settori produttivi. Gli effetti di questa crisi non hanno risparmiato le famiglie e le imprese operanti nei territori della BCC del Garda.
La Banca è stata chiamata, nel corso dell’anno, a impegnarsi con scelte e strategie volte a non far mancare il sostegno ai propri clienti, nella consapevolezza che ciò avrebbe comportato inevitabilmente rischi e sacrifici. Pur tuttavia, l’esercizio evidenzia ancora una dinamica positiva di crescita della raccolta diretta, segno tangibile della fiducia accordata da Soci e clienti. Anche in un contesto di mercato decisamente difficile, infatti, la raccolta diretta raggiunge complessivamente il valore di un miliardo e 451 milioni di euro, con un aumento del  10,6% rispetto al 2008; la  raccolta indiretta si attesta a  258,6 milioni di euro con una contrazione del 5,9%. Merita tuttavia evidenza il dato della raccolta gestita che, nel corso del 2009, ha invertito la tendenza negativa degli ultimi anni, segnando una crescita del 35,2%.
Gli impieghi, ossia il totale dei crediti verso la clientela e le banche, ammontano a 1 miliardo e 325 milioni di euro, con una crescita del 5,1%, pari a 64 milioni di euro. L’aumento di prestiti e mutui, in un periodo di stretta creditizia nel resto del settore bancario, rappresenta la prova concreta di come la Banca persegua i valori di mutualità e di cooperazione espressione del Credito Cooperativo.
Il patrimonio al 31 dicembre 2009, dopo l’approvazione da parte dell’Assemblea, si attesta a 167 milioni di euro.
 
I Soci della BCC del Garda a fine 2009 erano 7.935, con un aumento di 721 unità (pari al 10%) rispetto al 2008.
I clienti a fine 2009 erano 43.233, con un aumento del 4,6% rispetto al 2008; suddivisi in 33.760 famiglie e 9.473 imprese ed enti di varia natura.
 
Per quanto riguarda i dati di Conto Economico, come per il resto del Sistema bancario, si evidenziano performance reddituali in calo rispetto all’esercizio 2008. La causa è da imputare soprattutto agli spread derivati dalla politica monetaria della Bce, che contiene il livello dei tassi di mercato sui minimi storici, e alle svalutazioni sui crediti operate in ragione della crisi economica. Il risultato  netto  di  fine  esercizio è di 3 milioni e 490 mila euro. Considerando che le esigenze del territorio sono in costante aumento, sempre a causa della congiuntura economica, il Consiglio di Amministrazione ha proposto all’Assemblea di mantenere l’importo della destinazione al fondo beneficenza a 300 mila euro, come fatto negli esercizi precedenti.
 
La misura della buona gestione della BCC del Garda, infatti, non è data solo dall’efficienza gestionale, ma necessariamente anche dalla prossimità ai territori e dai benefici e vantaggi che Soci e Comunità Locali traggono operando con essa. Nell’anno 2009, infatti, la Banca è intervenuta destinando complessivamente oltre 722 mila euro a sostegno di organizzazioni, onlus, associazioni, cooperative, enti religiosi ecc.
Nel 2009 l’Auditorium Gardaforum, complesso polifunzionale della Banca realizzato nel giugno 2008, ha ospitato 91 giornate di iniziative di 26 enti e associazioni del territorio. Considerando che solo per 4 eventi è stato richiesto un rimborso parziale delle spese, il controvalore delle concessioni, a prezzi di mercato, corrisponderebbe complessivamente a circa 70.000 euro.
Nel 2009 le relazioni di Bilancio civilistico e sociale sono state premiate con l’Oscar di bilancio nella comunicazione contabile e sociale. Il premio organizzato e promosso da FERPI - Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana – è stato assegnato da una giuria di esperti in comunicazione e contabilità bancaria.
“I dati patrimoniali – afferma il Presidente Alessandro Azzi - evidenziano come la nostra Banca abbia retto efficacemente all’onda anomala che ha colpito l’economia e la finanza mondiale e italiana. La crisi ha tracciato un discrimine ancora più netto tra il fare “finanza per la finanza” e il fare “finanza per lo sviluppo”. Fare “finanza per lo sviluppo” vuol dire lavorare per la promozione dell’economia reale e alla crescita delle opportunità per tutti. Questo ha comportato certamente un ridimensionamento dei risultati rispetto al passato, ma ci ha reso anche più consapevoli e pronti per le sfide future.”
Il Direttore generale Manuele Martani riafferma la solidità della Banca anche dal punto di vista della rete commerciale: “L’impegno di radicamento territoriale, nonostante la difficile congiuntura, è continuato attraverso il potenziamento dei nostri sportelli nell’area operativa con l’apertura di 2 nuove Filiali (Manerba e Brescia in via Aldo Moro – la quarta filiale in città), con la ristrutturazione della Filiale di Polpenazze e con la sistemazione interna delle Filiali di Ponte San Marco e Sirmione. Anche il 2010 – continua il Direttore - ci vedrà impegnati su questo fronte con l’apertura di due nuovi sportelli per servire il territorio in modo più omogeneo”.
 
Meritano, infine, di essere segnalati due esempi importanti dell’impegno a livello nazionale del Credito Cooperativo. Il primo è in relazione alla costituzione della Banca del Mezzogiorno. La nuova Banca opererà come banca di secondo livello. Il coinvolgimento del Credito Cooperativo nel progetto rappresenta un importante riconoscimento per il ruolo svolto dalle Banche di Credito Cooperativo e dalle Casse Rurali italiane.
Il secondo caso è inerente alla raccolta fondi promossa a seguito del terribile sisma che colpì l’Abruzzo lo scorso anno. Attivandosi tempestivamente per la raccolta fondi, il Credito Cooperativa ha consegnato 5 milioni di euro raccolti dal nostro Sistema in tutta Italia. La somma consegnata nelle mani del Sindaco della città dell’Aquila è stata destinata alla ristrutturazione di Palazzo Margherita, sede storica del Comune, e della annessa Torre Civica, monumento particolarmente caro agli aquilani.
 
RASSEGNA STAMPA
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