Reclami, ricorsi e conciliazione

La BCC del Garda ha adottato una Policy per la gestione dei reclami.
 
Per presentare un reclamo scritto il Cliente, alternativamente, può:
- Trasmetterlo per posta ordinaria a B.C.C. del Garda - Banca di Credito Cooperativo Colli Morenici del Garda - Ufficio Reclami - Via Trieste, 62 - 25018 Montichiari (BS)
- Inviarlo per fax al numero 030.9654.361
- Inviarlo per posta elettronica alla casella ufficio.reclami@garda.bcc.it
- Inviarlo per posta elettronica certificata alla casella uff.segreteriadirezione@pec.garda.bcc.it
- Consegnarlo direttamente alla Filiale dove è intrattenuto il rapporto, che provvede al ritiro del reclamo ed alla successiva trasmissione all'Ufficio Reclami.
 
Per agevolare la presentazione del reclamo la Banca ha predisposto un Modulo standard.
 
La Banca risponderà entro i termini di legge. Se il reclamo sarà ritenuto fondato, la Banca lo comunicherà per iscritto al Cliente, precisando qualora la soluzione del problema segnalato dal Cliente non potesse essere immediata o richiedesse interventi organizzativi o tecnologici, i prevedibili tempi tecnici che risulteranno a tal fine necessari. Qualora, invece, la Banca ritenesse di non accogliere il reclamo, risponderà comunque per iscritto precisando le ragioni della sua decisione.
 
Nel caso in cui il Cliente non dovesse ritenersi soddisfatto della risposta pervenuta dalla Banca, egli mantiene il diritto di ricorrere a qualunque forma di risoluzione giudiziale o stragiudiziale della controversia
  • ARBITRO BANCARIO E FINANZIARIO
Il ricorso all’ABF è preceduto da un reclamo preventivo alla Banca.  Il cliente può ricorrere all’ABF entro 12 mesi dalla presentazione del reclamo alla Banca ferma restando la possibilità di presentare un nuovo reclamo dopo la scadenza di questo termine.
 
 Per sapere come rivolgersi all'Arbitro e conoscere l'ambito della sua competenza si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere presso le Filiali della Banca d’Italia, oppure chiedere alla Banca.
 
  • ARBITRO PER LE CONTROVERSIE FINANZIARIE
Informativa da rendere alla clientela ai sensi dell’art. 3, comma 4, del Regolamento concernente l’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).
 
La Banca ha aderito all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) in ottemperanza a quanto previsto dall’ art. 2 comma 5-bis del D.lgs. n. 179/2007.
 
L’ACF è operativo dal 9.1.2017 ed è un nuovo strumento, istituito presso la CONSOB, a cui l’investitore può ricorrere per sottoporre controversie sorte con un intermediario (banche, sim, sgr ecc.) per violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza nella prestazione dei servizi e attività di investimento.
 
Il ricorso all’ACF può essere proposto esclusivamente dall’investitore al dettaglio quando sui medesimi fatti:
- non sono in corso altre procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie
- è già stato presentato un reclamo presso l’intermediario che non è stato accolto oppure non è stata ottenuta risposta nei 60 giorni successivi all’invio
- la somma richiesta all’intermediario non supera 500.000 euro
- non è trascorso più di un anno dalla presentazione del reclamo ovvero, se il reclamo è stato presentato anteriormente alla data di avvio dell’operatività dell’Arbitro (9.1.2017), entro un anno da tale data.
 
Gli investitori cosiddetti “qualificati” o “professionali” (ad esempio banche, compagnie di assicurazioni, governi nazionali, imprese di grandi dimensioni) non possono rivolgersi all'ACF.
 
L'accesso all'ACF è del tutto gratuito per l'investitore e sono previsti tempi rapidi per giungere a una decisione.
 
Il diritto riconosciuto all'investitore di ricorrere all'Arbitro è irrinunciabile ed è sempre esercitabile anche nell’ipotesi in cui siano presenti nei contratti clausole che consentano di devolvere la controversia ad altri organismi di risoluzione extragiudiziale.
 
Sul sito www.acf.consob.it, i risparmiatori interessati possono trovare tutte le informazioni utili per la formulazione del ricorso.

 

  • CONCILIATORE BANCARIO FINANZIARIO
Il Conciliatore BancarioFinanziario è un’associazione che offre vari modi per affrontare e risolvere le questioni che possono sorgere tra un cliente e una banca o un intermediario finanziario.
Mette a disposizione più tipi di servizi con l’obiettivo di concludere in tempi brevi e in modo economico le controversie. I servizi offerti sono: 1) Mediazione; 2) Arbitrato.
1)  Ricorso del cliente alla procedura di mediazione del Conciliatore BancarioFinanziario[2]
La domanda di mediazione può essere presentata dal cliente, dalla banca o da entrambe le parti utilizzando il modello presente sul sito www.conciliatorebancario.
2) Ricorso del cliente al procedimento di arbitrato presso la Camera Arbitrale del Conciliatore BancarioFinanziario[3]
L'Arbitrato è una procedura diretta a concludere una controversia con l’intervento di un esperto, l’arbitro, cui viene affidato il compito di giudicare. L'Arbitro non è un Giudice ordinario, ma le parti possono stabilire (sia attraverso la clausola compromissoria inserita nel contratto oppure, in mancanza, attraverso concordi richieste scritte) di sottoporgli la questione riconoscendogli il potere di decidere in merito alla controversia.
Presso il Conciliatore BancarioFinanziario è attiva una Camera Arbitrale che può accogliere tutte le controversie insorte o che dovessero insorgere tra intermediari bancari e finanziari, nonché tra questi e la clientela. 
 
 Per maggiori informazioni sulle procedure si rinvia alla documentazione (Regolamento, modulistica, etc.) scaricabile dal sito www.conciliatorebancario.it  
              
 
Link utili:

[2] Si ricorda che non è necessario aver presentato reclamo alla banca. Non ci sono limiti di controvalore.
[3] Per poter ricorrere all’arbitrato non è necessario aver presentato reclamo alla banca. Non ci sono, inoltre, limiti di controvalore.