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BCC Garda
03/03/2020
METTIAMO RADICI AL FUTURO. LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO E CONFCOOPERATIVE ADERISCONO ALL’INIZIATIVA “M’ILLUMINO DI MENO”
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Per il dodicesimo anno consecutivo il Credito Cooperativo italiano e, per il secondo anno, Confcooperative aderiscono all’iniziativa “M’illumino di meno”, promossa dalla trasmissione radiofonica “Caterpillar” di Rai Radio2 per la Giornata del Risparmio energetico che si svolgerà domani 6 marzo.

In questa occasione Federcasse (la Federazione italiana delle BCC e Casse Rurali) e Confcooperative (la Confederazione Cooperative Italiane) hanno proposto alle Banche di Credito Cooperativo e alle cooperative aderenti alla Confederazione di ideare iniziative di risparmio energetico che abbiano come filo conduttore il tema “Mettiamo radici al futuro”. È difatti questo lo slogan scelto per “raccontare” l’impegno delle BCC e del movimento cooperativo e delle cooperative italiane nella salvaguardia e tutela dell’ambiente a favore dello sviluppo sostenibile. Un impegno che assume valore e significati ancora più rilevanti a fronte del grande programma decennale lanciato dalla Commissione Europea, noto come European Green Deal.

Le BCC da sempre sono impegnate dal proprio Statuto e dalle proprie scelte strategiche a finanziare col risparmio raccolto nei territori lo sviluppo dell’economia reale di quegli stessi territori in un’ottica di responsabilità intergenerazionale, a promuovere azioni a favore del progresso sostenibile, dell’educazione ambientale e della tutela del paesaggio: ben 91 BCC sono presenti in 46 Aree protette.

Rispetto al tema di quest’anno, diverse BCC hanno ideato iniziative specifiche ed originali, come ad esempio il “dono” di alberi alle proprie comunità o, anche, l’ampliamento di aree verdi presso le proprie sedi. Ovunque, azioni di sensibilizzazione di soci e clienti sul tema del risparmio energetico e lo spegnimento di luci e dispositivi elettrici non indispensabili nella giornata di venerdì.

In tema di risparmio energetico, inoltre, le Banche di Credito Cooperativo e le Casse Rurali italiane da anni promuovono la diffusione delle energie rinnovabili presso soci e clienti e adottano soluzioni green. Nel solo 2019, attraverso il Consorzio BCC Energia, sono state risparmiate emissioni per 35.567 tonnellate di CO2. E ancora, le BCC e le imprese socie o clienti aderenti al Consorzio BCC Energia, che promuove l’acquisto di energia proveniente unicamente da fonti rinnovabili, nel 2019 hanno consumato 125.199.391 KWh di energia green a condizioni agevolate, risparmiando 1,3 milioni di euro. Dalla nascita di BCC Energia ad oggi, il risparmio complessivo è stato di oltre 22,4 milioni di euro.

Ed ancora, Federcasse - in collaborazione con AzzeroCo2 - ha realizzato il Bilancio di Coerenza 2019 del Credito Cooperativo ad impatto zero. L’anidride carbonica prodotta è stata compensata con un intervento di forestazione nel Parco del Molgora (MB).

Da quest’anno, inoltre, il Credito Cooperativo – attraverso Federcasse - sostiene la Campagna SprecoZero contro lo spreco alimentare, iniziativa nata nel 2010 e promossa da Last Minute Market-Impresa sociale e dall’Università di Bologna, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari, assieme al Ministero dell’Ambiente. 

Il Credito Cooperativo – grazie al progetto di Microfinanza Campesina attivo dal 2002 in Ecuador - ha inoltre offerto linee di finanziamento agevolato che hanno permesso di piantare nel Paese andino, negli ultimi 10 anni, circa 16 milioni di alberi forestali e da frutta. Altre risorse sono state impiegate per favorire il finanziamento di attività agricole sostenibili, l’installazione di pannelli solari nelle scuole che si trovano sulle Ande ecuadoriane ad oltre 3.500 metri di altitudine e la diffusione di cucine ‘ecologiche’ nelle aree rurali del Paese.

L’impegno di Confcooperative per l’ambiente si concentra, in modo particolare, su tre punti: “emissioni zero”, “no plastic” ed “energia green”.

Sarà a emissioni zero la prossima assemblea nazionale di Confcooperative, prevista a maggio per due giorni a Roma, con la partecipazione di oltre 1.000 partecipanti provenienti da tutta Italia. Confcooperative pianterà 180 alberi entro i due metri di altezza e serviranno a compensare la CO2 emessa nel corso dei lavori assembleari. Il progetto sarà realizzato e certificato da una società specializzata. No plastic, Confcooperative anticipa e mette già in pratica quanto indicato dalla direttiva comunitaria che prevede l’eliminazione di plastica entro il 2021.

Il no plastic è una sfida vinta con successo. Negli uffici nazionali le bottiglie di vetro, rigorosamente non usa e getta, hanno preso il posto di quelle di plastica, evitando così lo smaltimento di 13mila bottiglie di plastica, pari a circa 450 kg di plastica. Non solo. Stessa sensibilità sui set di plastica monouso di piatti, bicchieri, tazzine e posate. Anche qui Confcooperative ha imposto il “no plastic” con un risparmio di 900 kg di plastica. Grazie a questa attenzione i soli uffici nazionali di Confcooperative evitano di smaltire 1350 kg di plastica all’anno.

C’è poi il “progetto cuore verde”, energia green a tutto gas da aprile 2019 tutta l’energia fornita agli uffici nazionali di Confcooperative è verde e certificata. Confcooperative evita così l’immissione in atmosfera di 650.000 kg di CO2. Questo risparmio per l’ambiente in un anno equivale a 70mila litri di gasolio in meno consumati. Come se rimanessero ferme in garage, per dodici mesi, 140 automobili.

Restano poi molteplici casi di cooperative aderenti a Confcooperative che fanno dell’economia circolare e della sostenibilità dei progetti già realizzati che fanno bene all’ambiente, alle comunità e alla loro competitività. Tra questi ricordiamo i casi di cooperative dell’agroalimentare che producono energia elettrica, biometano e compost attraverso la distruzione degli scarti di lavorazione agroindustriale oppure cooperative sociali che reinvestono quanto risparmiano in energia in servizi gratuiti di servizi di welfare per le comunità.

Roma, 5 marzo 2020

Servizio Comunicazione Federcasse e Confcooperative 

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