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“Il welfare va ripensato lungo tutto il ciclo di vita della persona, dalla nascita fino alla pensione, per garantire la sostenibilità del sistema e il rispetto del contratto generazionale, che rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra società”.
Lo ha detto oggi Elsa Fornero, già ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità nel Governo Monti (2011-13) e professoressa onoraria di Economia al Dipartimento di Scienze Economico-Sociali e Matematico- Statistiche dell’Università di Torino, intervenendo al 15° Forum Nazionale delle Giovani Socie e dei Giovani Soci del Credito Cooperativo, l’appuntamento annuale promosso da Federcasse, quest’anno in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione e i Giovani Cooperatori Trentini.
“CambiaMENTI che uniscono: un ponte tra generazioni” è il tema scelto per questa edizione trentina del Forum Nazionale. E a tale ponte tra le generazioni ha fatto più volte riferimento Elsa Fornero, rispondendo alle domande di tre giovani soci, Veronica Panigutti e Enrico Poniz, entrambi di Banca 360 Credito Cooperativo FVG, e Andrea Pressendo di BCC Valdostana.
“Serve un mercato del lavoro più inclusivo - ha continuato Fornero - che aumenti il tasso di occupazione femminile e che permetta salari più elevati. L’obiettivo della politica è quello di migliorare il funzionamento del mondo del lavoro. Per farlo, è necessario partire dalle basi: istruzione, investimenti delle imprese e credito alle imprese. Con investimenti e innovazione, infatti, aumenta la produttività. Dobbiamo dare ai giovani la possibilità di scegliere di restare nei loro territori, con una scuola e un’università di qualità e, successivamente, buone prospettive di lavoro, che rispettino anche le loro aspirazioni. Dobbiamo avere fiducia e trasmettere fiducia ai giovani”.
“Il lavoro - ha concluso la docente - soprattutto per le donne, è ciò che rende indipendenti sotto il profilo economico”. Essere economicamente indipendente significa conquistarsi la libertà. Purtroppo, l’Italia resta il Paese con il più basso tasso di occupazione in Europa. Per migliorare la produttività e valorizzare il capitale umano, servono politiche adeguate: il profitto di per sé non è “immorale”, se lo si realizza sulla base di una organizzazione produttiva e uno scambio circolare che metta al centro i valori sociali, i valori civili, il rispetto della persona. Che sono i valori della nostra Costituzione”.
Trento, 22 novembre 2025